Didattica integrata

Piano scolastico per la didattica digitale integrata

Scuola Secondaria di secondo grado

La nostra offerta formativa

Obiettivi

Come stabilito dalle Linee Guida, il Collegio docenti è chiamato a fissare criteri e modalità per erogare la didattica digitale integrata. Ai Consigli di Classe è affidato il compito di rimodulare le progettazioni didattiche individuando i contenuti essenziali e trasversali di ogni disciplina e di porre gli alunni, anche a distanza, al centro del processo di insegnamentoapprendimento, non trascurando delle soluzioni adeguate per le categorie degli allievi più fragili.
La scuola fornisce un’adeguata formazione/informazione alle famiglie sui contenuti del Piano scolastico per la didattica digitale integrata.
Alla base di questo processo di insegnamento e apprendimento sono individuati i seguenti obiettivi:
● Sviluppo delle competenze digitali degli studenti, con particolare riguardo al pensiero computazionale, all’utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media (Legge n.107 art. 1 comma 7 lettera h);
● potenziamento degli strumenti didattici e laboratoriali necessari a migliorare la formazione e i processi di innovazione delle istituzioni scolastiche;
● adozione di strumenti organizzativi e tecnologici per favorire la governance, la trasparenza e la condivisione di dati, nonché lo scambio di informazioni tra dirigenti, docenti e studenti e tra istituzioni scolastiche ed educative e articolazioni amministrative del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca;
● formazione dei docenti per l’innovazione didattica e sviluppo della cultura digitale per l’insegnamento, l’apprendimento e la formazione delle competenze lavorative, cognitive e sociali degli studenti;
● potenziamento delle infrastrutture di rete, con particolare riferimento alla connettività nelle scuole;
● valorizzazione delle migliori esperienze delle istituzioni scolastiche anche attraverso la promozione di una rete territoriale di ricerca e formazione;
● definizione dei criteri e delle finalità per l’adozione di testi didattici in formato digitale e per la produzione e la diffusione di opere e materiali per la didattica.

Contenuti

1. PREMESSA
La legge 107/2015 assegna un posto di primo piano allo sviluppo delle competenze digitali degli studenti, competenze che vengono considerate trasversali ai vari ambiti e discipline e possono essere utilizzate con successo per il recupero, lo sviluppo e il potenziamento di competenze interdisciplinari e metacognitive.
Il nostro Istituto ha inserito nel proprio PTOF il Piano Nazionale per la Scuola Digitale con indicazioni metodologiche e riferimenti a dotazioni tecnologiche, condizioni di connettività dell’utenza e del territorio, i livelli di competenza degli alunni e del personale docente che ha come obiettivo anche l’implemento delle competenze tecniche attraverso la continua formazione.
L’emergenza sanitaria in corso ci obbliga quindi a misurarci con un nuovo modo di svolgere le attività didattica, prevedendo la possibilità di svolgere la didattica a distanza, grazie alle TIC ormai entrate a pieno titolo e già da molto tempo tra gli strumenti e le metodologie a disposizione dei docenti e degli studenti della scuola. La normativa di riferimento è chiara e ricca e tra le varie cose, prevede che ogni scuola rediga un Piano ben preciso in tutti i suoi aspetti che deve essere approvato dal Collegio docenti.
● decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, articolo 1, comma 2, lettera p;
● nota dipartimentale 17 marzo, n. 388, recante “Emergenza sanitaria da nuovo Coronavirus. Prime indicazioni operative per le attività didattiche a distanza”;
● decreto-legge 8 aprile 2020, n. 22, convertito, con modificazioni, con Legge 6 giugno 2020, n. 41, all’articolo 2, comma 3;
● decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34;
● decreto del Ministro dell’Istruzione 26 giugno 2020, n. 39;
● Linee Guida per la didattica digitale integrata previste dal decreto n. 39;
1.1 Dal Piano Digitale al Piano della Didattica Digitale Integrata.
Le Linee Guida per la Didattica Digitale Integrata, adottate dal Ministero dell’Istruzione con il Decreto n°39 del 26/06/2020, hanno richiesto l’adozione, da parte delle Scuole, di un Piano affinché gli Istituti siano pronti “qualora si rendesse necessario sospendere nuovamente le attività didattiche in presenza a causa delle condizioni epidemiologiche contingenti”.
Durante il periodo di grave emergenza verificatosi nell’a.s. 2019/2020, i docenti dell’Istituto Porro hanno garantito, seppur a distanza, la quasi totale copertura delle attività didattiche previste dal curriculum, assicurando il regolare contatto con gli alunni e le loro famiglie e lo svolgimento della programmazione riformulata secondo le indicazioni ministeriali.

Ciò ha permesso a tutto il personale docente di autoformarsi sulla Didattica a distanza (DAD).
Il presente Piano, adottato per l’a.s. 2020/2021, contempla la DAD non più come didattica d’emergenza ma didattica digitale integrata che prevede l’apprendimento con le tecnologie considerate uno strumento utile per facilitare apprendimenti curricolari e favorire lo sviluppo cognitivo.
Dall’idea tradizionale di Laboratorio d’informatica nella didattica digitale integrata si passa alla tecnologia che entra in “classe” – a prescindere se in aula o a casa – e, adottando metodologie e strumenti tipici dell’apprendimento attivo, supporta la didattica quotidiana.
In questa prospettiva compito dell’insegnante è quello di creare ambienti stimolanti, coinvolgenti e collaborativi in cui:
● valorizzare l’esperienza e le conoscenze degli alunni;
● favorire l’esplorazione e la scoperta;
● incoraggiare l’apprendimento collaborativo;
● promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere;
● alimentare la motivazione degli studenti;
● attuare interventi adeguati nei riguardi delle diversità (Disturbi Specifici dell’Apprendimento e Bisogni Educativi Speciali).

2. COME ORGANIZZARE LA DIDATTICA DIGITALE INTEGRATA
La didattica digitale integrata è intesa come complementare alla didattica tradizionale in presenza ed è prevista per le scuole secondarie di secondo grado, in quanto metodologia innovativa di insegnamento-apprendimento.
Stante l’attuale emergenza in corso è possibile prevedere diversi scenari:
1. lezioni totalmente in presenza in cui gli insegnanti possono anche avvalersi degli strumenti digitali;
2. lezioni sia in presenza che a distanza con l’aiuto della didattica digitale integrata;
3. lezioni totalmente a distanza, in caso di parziale isolamento o nuovo lockdown, in questo caso è obbligatorio garantire almeno 20 ore settimanali di attività sincrona.
Le attività di didattica digitale possono essere svolte in due modalità:
● asincrone: con questo termine si intendono tutte quelle attività in cui l’interazione tra l’insegnante e gli studenti non avviene in tempo reale.
Si possono considerare tali:
tutte le attività strutturate e documentabili svolte con l’ausilio di strumenti digitali, come attività di approfondimento individuale, lavori di gruppo con materiale digitale fornito dall’insegnante, visione di videolezioni, documentari, vario materiale video, esercitazioni, risoluzione di problemi, produzione di relazioni e rielaborazioni in forma scritta/multimediale o realizzazione di artefatti digitali nell’ambito di un project work.
Tutte le attività elencate possono essere eseguite utilizzando la piattaforma predisposta dall’istituto (G-Suite).
● sincrone: si intendono tutte quelle attività in cui l’interazione tra l’insegnante e gli studenti avviene in tempo reale.
Sono da considerarsi attività sincrone: videolezioni in diretta (tramite Google Meet) intese come sessioni di comunicazione interattiva audio-video in tempo reale, comprendenti anche la verifica orale degli apprendimenti, lo svolgimento di compiti o esercitazioni come ad esempio la realizzazione di
elaborati digitali o la risposta a test con il monitoraggio in tempo reale da parte dell’insegnante.
Ogni docente, sulla base di quanto stabilito in dipartimento, dovrà tener conto nel proprio piano di lavoro di queste specifiche indicazioni, si rende quindi necessario programmare le proprie attività attraverso una progettazione strutturata e documentata che comprenda anche la DDI, tenendo conto degli obiettivi indicati nelle Linee Guida, nella programmazione di dipartimento (avviata nell’a.s. 2015/2016 con le successive integrazioni) e dei diversi stili di apprendimento degli allievi.
Si chiede ai docenti di arricchire le proprie attività con l’uso di nuove metodologie didattiche quali la flipped classroom, il debate, il cooperative learning,
l’elaborazione di prodotti multimediali da archiviare in appositi spazi rintracciabili, la didattica breve (definizione dei nuclei fondanti e obiettivi minimi per ogni disciplina e anche a livello interdisciplinare).
L’orario delle lezioni adottato dall’istituto prevede che una parte degli studenti siano in presenza e una parte a distanza dalle classi seconde alle quinte, mentre per le classi prime le attività, salvo eventuali chiusure, saranno in presenza.
Proposte di attività didattiche in base ai tre scenari.
Scuola regolarmente aperta.
1. Lezioni in presenza (per le classi prime e alcune classi selezionate in base ai numeri): l’insegnante può mantenere l’impostazione tradizionale della lezione, che tuttavia può risultare più efficace se integrata con gli strumenti digitali di cui si è in possesso.
L’utilizzo di Classroom è ormai diventato necessario nelle attività didattiche quotidiane in quanto permette di scambiare materiali con più facilità, di
svolgere esercitazioni continue, di valutare in maniera più trasparente e chiara ottenendo anche dei feedback costanti e immediati.
2. Lezioni con un gruppo di studenti in presenza e un gruppo a distanza:
a. l’insegnante può adottare contemporaneamente con entrambi i gruppi la stessa metodologia didattica, proponendo le stesse attività;
b. l’insegnante organizza attività differenti per i due gruppi. In questo caso è necessario programmare a priori e inserire su Classroom i materiali didattici
su cui lavorare;
c. per le attività laboratoriali:
- nel caso in cui fossero presenti due insegnanti (ITP e docente) il gruppo in presenza lavora in laboratorio con l’ITP e il gruppo a distanza lavora con il
docente di teoria;
- nel caso delle materie in cui è previsto un unico insegnante il gruppo in presenza si reca in laboratorio e il gruppo a distanza potrà seguire e partecipare all’esperienza tramite l’utilizzo di una webcam con microfono che deve essere collocata per ogni gruppo di laboratorio.
I gruppi ruoteranno nella settimana successiva. Questa situazione potrebbe crearsi in particolare nei corsi professionali e nei trienni dell’istituto tecnico;
3. Lezioni totalmente a distanza nel caso di docenti fragili.
Parziale chiusura (quarantena di una/più classi e docenti).
1. Le classi seguono la didattica a distanza utilizzando la piattaforma G-Suite e le sue applicazioni (Meet, Classroom, ecc.) e la mail istituzionale, rispettando l’orario delle lezioni.
Chiusura totale della scuola.
1. Ogni classe deve svolgere 20 ore di attività sincrone settimanali rimodulando l’orario
scolastico.

Risorse