L’espressione “la bandiera ripudia la guerra” richiama l’articolo 11 della Costituzione italiana, simbolo di pace, spesso rappresentato visivamente con drappi colorati recanti questa frase. Nasce dal trauma delle due guerre mondiali e promuove diplomazia contro i conflitti.
Origini Storiche
L’articolo 11 fu approvato dall’Assemblea Costituente il 24 marzo 1947, dopo dibattiti che respinsero emendamenti per un pacifismo assoluto. I costituenti, memori di oltre 60 milioni di morti, scelsero “ripudia” per indicare un rifiuto netto della guerra come offesa o strumento di controversie.
Esso afferma: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”.
Non esclude la difesa, ma privilegia organizzazioni internazionali per la pace.
Significato del “Ripudio”
“Ripudiare” implica un distacco brusco da ciò che si conosceva, come il fascismo bellicista. L’Italia, tra macerie post-belliche, opta per limitazioni sovrane paritarie a favore di un ordine globale giusto.
Questa clausola è tra i principi fondamentali, inviolabili, e ispira campagne contro ogni guerra.
Iniziative e Simboli nelle Scuole
Scuole italiane, come l’Istituto “Ignazio Porro” di Pinerolo aderiscono a campagne come “R1PUD1A” di Emergency, creando bandiere della pace con la scritta in più lingue.
Studenti realizzano cartelloni per il 1° febbraio o date simboliche, ribadendo il no alla guerra in contesti educativi.
Queste azioni colorano piazze e aule, contrapposte a rigidi schieramenti militari.
Il nostro Istituto esprime solidarietà alla popolazione di Gaza esponendo un lenzuolo bianco, segno tangibile della nostra indignazione nei confronti del massacro in corso che colpisce tante vite innocenti; l’iniziativa vuole essere un invito a non rimanere indifferenti.
Ministero dell'Istruzione e del Merito