La mobilità di Job Shadowing svolta a Valencia dal 3 al 7 giugno 2024 ha offerto un’interessante panoramica su come la Comunità Valenciana stia investendo in un sistema scolastico davvero inclusivo e orientato al benessere di studenti e docenti .
Le linee guida della Consellería de Educación
La Consellería dell’Istruzione, Università e Lavoro definisce una scuola pubblica che garantisce pari opportunità, sostiene modelli pedagogici innovativi, promuove una didattica inclusiva per gli studenti con bisogni educativi speciali e investe nella formazione continua degli insegnanti. Centrale è anche l’attenzione al benessere emotivo, alla stabilità del personale docente e alla creazione di un sistema educativo realmente multilingue .
La rete CEFIRE
La rete CEFIRE rappresenta il motore della formazione professionale del personale educativo. Sono centri che supportano innovazione, ricerca e risorse didattiche per migliorare costantemente la qualità dell’insegnamento. Costituiscono un riferimento per gli insegnanti in un’ottica di sviluppo professionale continuo .
Inclusione attraverso l’esperienza “Aula Abierta”
All’IES “Jaume I” è stato presentato il progetto Aula Abierta, che promuove l’inclusione di studenti con disabilità provenienti dal CEE “Albanta”. Due o tre volte a settimana gli alunni frequentano attività scolastiche ordinarie, soprattutto motoria e artistica. Allo stesso tempo, gli studenti della scuola ordinaria visitano il centro speciale per attività condivise, come il teatro. Un modello di integrazione bidirezionale, concreto e quotidiano .
Spazi educativi progettati per il benessere
All’IES “María Moliner” l’attenzione allo spazio risulta evidente: corridoi ampi e arredati come luoghi di socializzazione, aree di comfort per leggere o ripassare, aule strutturate con banchi a isola che favoriscono la collaborazione e il peer-to-peer. Anche gli spazi esterni — cortili attrezzati, tavoli e aree relax — sono pensati per facilitare inclusione e relazioni positive tra studenti .
La mediazione tra pari
All’IES “Albal” si distingue la figura dei mediadores: studenti volontari formati per gestire piccoli conflitti tra pari o tra studenti e docenti. Il percorso prevede colloqui individuali con le parti coinvolte, un incontro congiunto e la definizione di un “contratto” che sancisce la soluzione condivisa. Dopo due mesi viene verificato il rispetto degli accordi. Un docente mediatore coordina e supporta il gruppo, sviluppando un clima scolastico più sereno e responsabile .
Il Progetto Pigmalione
Sempre all’IES “Albal” è attivo il progetto Pigmalione, articolato in tre azioni:
- studenti più grandi affiancano i nuovi arrivati durante tutto l’anno scolastico, supportandoli nella gestione del tempo e nel volontariato;
- tutoraggio nello studio per studenti più piccoli in orario curriculare;
- Patio Dinámico: attività ludiche durante l’intervallo per facilitare l’inclusione, dalla scacchiera ai giochi da tavolo, fino ai laboratori manuali.
Il progetto prevede anche una formazione specifica per gli studenti tutor, seguiti da docenti referenti .
Orti scolastici come spazi educativi
Nel cortile dell’IES “Albal” sono presenti piccoli orti curati dagli studenti, soprattutto i più giovani, con il supporto degli insegnanti. L’attività agricola diventa così un mezzo per favorire partecipazione, responsabilità e inclusione, offrendo ai ragazzi un’esperienza concreta e condivisa.
Ministero dell'Istruzione e del Merito
Personale scolastico