Il contenuto della circolare numero è riservato.
Descrizione
Modifiche al Regolamento d’Istituto, aggiornamento delibera n.53 del 29.06.2026
ART. 13 – ENTRATA
L’accesso ai locali scolastici è consentito agli allievi, salvo diverso accordo con la Direzione, soltanto a partire da 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni. Fanno eccezione casi particolari (studenti infortunati o che per ragioni particolari debbano accedere ai locali scolastici prima degli orari stabiliti); essi devono aver ricevuto preventiva autorizzazione scritta del Dirigente o di chi ne fa le veci e la devono esibire, su richiesta, ai collaboratori scolastici che presidiano l’ingresso. Il personale scolastico ha il dovere di vigilare sull’osservanza di tale regola da parte di tutti gli studenti ed è tenuto ad allontanare immediatamente i trasgressori, salvo segnalare i casi recidivi alla Direzione. A partire da 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni gli alunni devono recarsi nella propria aula. L’Istituto non assume alcuna responsabilità in ordine a fatti – colposi o dolosi – provocati dagli studenti o che accadano con il loro concorso e tali da arrecare danno a persone o cose, se questi avvengono al di fuori dell’orario di lezione ed esternamente all’edificio scolastico; per gli infortuni che occorressero agli studenti dell’Istituto nel percorso scuola/casa o viceversa, l’Istituto risponde secondo quanto previsto dalla polizza assicurativa che stipula annualmente a favore di ciascun iscritto.
ART. 14 – ENTRATE POSTICIPATE (RITARDI)
I ritardi vanno giustificati tramite il Registro elettronico entro il giorno successivo. Non è consentito l’ingresso in aula quando la lezione sia già iniziata, ossia dopo le 8.20 o dopo l’orario di inizio delle successive lezioni. L’entrata in aula all’inizio della seconda ora è possibile previa autorizzazione del Docente che apporrà l’ingresso all’interno della specifica area del registro elettronico. Attraverso lo stesso registro elettronico i docenti ed il coordinatore della classe effettueranno la rilevazione del numero di ritardi degli studenti. Si precisa che per ogni quadrimestre non saranno consentiti più di 5 ingressi posticipati giustificati, salvo particolari motivi debitamente segnalati dalle famiglie tramite invio di mail al coordinatore della classe interessata. Dalla fine della seconda ora non è più consentito l’ingresso se non per comprovati e giustificati motivi. Superando il limite massimo sopra indicato lo studente andrà incontro alle sanzioni previste secondo l’Art. 4 del Regolamento di disciplina.
ART. 16 – ASSENZE
L’assenza dalle lezioni per qualunque periodo deve risultare già giustificata sul registro elettronico al rientro dello studente a scuola. Nessun certificato medico deve essere presentato, neanche per le assenze superiori ai cinque giorni. Ai fini della validità dell’anno scolastico, per procedere alla valutazione finale di ciascuno studente, è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato, che consiste nell’orario complessivo di tutte le discipline effettivamente svolte e non nella quota oraria annuale di ciascuna disciplina. La deroga al suddetto limite è prevista per assenze documentate le cui motivazioni rientrino tra i criteri deliberati dal collegio dei docenti a condizione, comunque, che tali assenze non pregiudichino la possibilità di procedere alla valutazione in tutte le materie degli alunni interessati. Il mancato conseguimento del limite minimo di frequenza, comprensivo delle deroghe riconosciute, comporta l’esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione alla classe successiva o all’esame di maturità.
ART.17 – INTERVALLI
Durante gli intervalli non è consentita agli allievi l’uscita dall’ambito scolastico (inteso come insieme degli edifici e degli spazi verdi interni). La sorveglianza durante l’intervallo a conclusione delle terza ora di lezione, dalle 10:50 alle 11:00, spetta agli insegnanti in servizio nell’ora nella quale si svolge l’intervallo, la vigilanza nelle zone esterne individuate dalla RSPP, secondo il piano di vigilanza diffuso, spetta ai docenti che subentrano alla quarta ora. Durante il secondo intervallo, dalle 13:30 alle 13:50, previsto per consentire la consumazione in aula della propria merenda, la sorveglianza è affidata per i primi dieci minuti, dalle 13:30 alle 13:40, all’insegnante dell’ora nella quale si svolge l’intervallo e per i successivi dieci minuti, dalle 13:40 alle 13:50, all’insegnante che subentra per la lezione della settima ora. La sorveglianza deve essere continua per cui è fatto divieto all’insegnante uscente di lasciare la classe se prima non è subentrato l’insegnante entrante. E’ consentito ai docenti in servizio nella propria classe di portare gli studenti nelle zone esterne individuate dalla RSPP sotto la propria vigilanza. Non è consentita la consegna di cibi e bevande dall’esterno.
ART. 19 – USCITA DALLA SCUOLA E USCITE ANTICIPATE
Durante le ore di lezione gli alunni possono allontanarsi dalle aule o dai laboratori solo con l’autorizzazione dell’insegnante. Non è consentito agli alunni sostare negli spazi interni o esterni di pertinenza della scuola. L’uscita degli alunni da aule o laboratori al termine delle lezioni avviene sotto la vigilanza dei docenti in servizio nell’ultima ora di lezione. I docenti devono verificare che l’esodo degli allievi dall’edificio scolastico avvenga in modo ordinato e tranquillo, nel rispetto della sicurezza di tutti, e che nessun allievo rimanga all’interno della scuola.
Si precisa che non saranno concesse autorizzazioni permanenti all’uscita anticipata legate agli orari dei mezzi di trasporto. Uscite anticipate permanenti possono essere previste nei casi di studenti con orario personalizzato con PEI o PDP o in possesso di specifiche certificazioni rilasciate da professionisti abilitati e consegnate dalla famiglia. In tali casi l’orario e le modalità di uscita dovranno essere definiti e concordati con il Dirigente Scolastico e dovrà essere sottoscritta una specifica modulistica messa a disposizione dalla scuola.
Qualora lo studente avesse necessità di uscire anticipatamente per motivi legati a visite mediche o imprescindibili impegni di natura personale o famigliare la famiglia dovrà avvisare almeno il giorno prima tramite mail il coordinatore di classe e la segreteria didattica specificando nella richiesta il motivo dell’uscita, il giorno e l’ora. In tal caso, se lo studente è minorenne dovrà essere prelevato da scuola dai genitori o da adulto fornito di regolare delega preventivamente consegnata dalla famiglia alla segreteria didattica, se lo studente è maggiorenne potrà lasciare la scuola in autonomia.
ART 20 – INFORTUNI
Se durante la permanenza degli alunni nella scuola si verifica un infortunio tale da non poter essere risolto con semplici interventi degli operatori scolastici gli insegnanti e gli addetti al pronto soccorso:
- chiederanno l’eventuale intervento del Pronto Soccorso;
- contatteranno telefonicamente la famiglia;
- informeranno la Direzione.
L’alunno verrà accompagnato al Pronto Soccorso da un operatore scolastico in assenza dei familiari. Per qualsiasi infortunio, anche di lieve entità, la famiglia è tenuta a presentare denuncia consegnando in segreteria didattica entro 24 ore dal verificarsi del fatto il certificato rilasciato dall’autorità sanitaria e una relazione dettagliata, accompagnata dall’apposito modulo da ritirare in segreteria didattica. Il docente dell’ora è tenuto a compilare il modulo “Dichiarazione di infortunio da parte del docente” predisposto dalla segreteria didattica.
ART 21 – PARTECIPAZIONE DEGLI STUDENTI ALLA VITA SCOLASTICA
Gli studenti partecipano alle assemblee di classe e d’istituto ed eleggono i loro rappresentanti nella Consulta provinciale, nel Consiglio di Istituto e nel Consiglio di classe. Per lo svolgimento delle assemblee di classe, i rappresentanti sono tenuti a presentare in Segreteria Didattica la richiesta, contenente la data di convocazione e l’ordine del giorno e la durata, con almeno 5 giorni di anticipo previo parere favorevole degli insegnanti coinvolti. Il docente è tenuto a firmare la richiesta di assemblea compilata dagli studenti direttamente in segreteria didattica al momento della consegna del modulo.
Per lo svolgimento delle assemblee di istituto, la richiesta, contenente la data di convocazione e l’ordine del giorno e la durata, deve essere presentata al Dirigente Scolastico con almeno cinque giorni di anticipo. Gli studenti possono chiedere di utilizzare alcuni locali dell’istituto per motivi connessi con l’attività propria della Scuola ed hanno il diritto di diffondere le loro idee mediante documenti da affiggere in appositi spazi o distribuire alle singole persone o pubblicare sul sito della scuola, previa autorizzazione del Dirigente scolastico.
Al fine della migliore riuscita dell’assemblea si richiama la circolare MIUR Prot. n. 4733/A3 del 26 novembre 2003 ai sensi della quale “l’istituzione scolastica ha l’onere di adottare tutte le iniziative necessarie per la verifica delle presenze dei docenti e degli studenti, conformemente a quanto accade per la rilevazione delle presenze nelle giornate destinate allo svolgimento delle lezioni”.
Tutti i docenti osserveranno il loro orario di servizio al fine di poter accogliere eventuali richieste di studenti che non intendono partecipare ai lavori assembleari e in ogni caso qualora l’assemblea dovesse essere sciolta e si dovesse riprendere l’attività didattica in classe secondo quanto previsto dall’art. 14 comma 5 del D. Lgs. n. 297/1994. Il personale in servizio potrà essere con gli alunni oppure nei paraggi del locale in vigilanza. I collaboratori scolastici svolgeranno la regolare sorveglianza ciascuno secondo le proprie mansioni con riguardo alle uscite di sicurezza, le porte di ingresso, i bagni, i corridoi e gli studenti con disabilità, ponendo particolare attenzione alla zona interessata dall’assemblea. Il DSGA organizzerà il personale ATA al fine di consentire un’efficace informazione alle famiglie e il più ordinato e agevole svolgimento dei lavori assembleari.
Gli studenti sono tenuti al rispetto dei locali e delle apparecchiature messe loro a disposizione. Il Presidente dell’Assemblea, scelto di volta in volta tra gli/le alunni/e rappresentanti di classe, curerà l’espletamento dell’ordine del giorno, darà la parola e, più in generale, modererà ordinatamente il dibattito. Il Presidente ha facoltà di sciogliere l’Assemblea nel caso in cui constati l’impossibilità di un ordinato svolgimento dei lavori. Nessuno studente potrà abbandonare l’assemblea prima del suo termine se non sotto la diretta sorveglianza del docente incaricato. L’assemblea dovrà avere una durata eguale a quella prevista nella richiesta avanzata al Dirigente Scolastico. Entro i cinque giorni successivi il Presidente dell’assemblea farà pervenire all’Ufficio didattica un sintetico verbale – Modello B – da ritirare in segreteria didattica.
Tutti i partecipanti all’assemblea sono tenuti al rispetto del Regolamento di istituto. La condotta dei partecipanti sarà improntata al senso di responsabilità, correttezza e buona educazione: in nessun caso essi potranno lasciarsi coinvolgere in alterchi o in risse. Nel caso in cui il Presidente notasse comportamenti pericolosi o scorretti, ne darà immediata comunicazione al docente che provvederà immediatamente a sciogliere l’assemblea. L’Ufficio didattica consegnerà tempestivamente il verbale ai Collaboratori del Dirigente scolastico.
ART. 22 – COMUNICAZIONI SCUOLA-FAMIGLIA IN CASO DI EMERGENZE
Le comunicazioni con le famiglie per l’informazione sull’andamento didattico degli alunni vengono assicurate mediante ore di ricevimento degli insegnanti concordate tramite registro elettronico, che saranno programmate tenendo presenti anche le esigenze dei genitori. Le informazioni sull’andamento scolastico saranno comunicate tramite registro elettronico accessibile con password assegnata dalla scuola o con le modalità previste dall’erogatore del servizio.
Nel caso in cui la famiglia avesse necessità di comunicare urgentemente con lo studente è tenuta a contattare telefonicamente il centralino al numero 0121 391311. Le famiglie sono pertanto tenute a non contattare, neanche tramite messaggistica, gli studenti sugli smartphone o sui dispositivi personali degli stessi per non creare disturbo durante le attività didattiche.
Art. 28 Prevenzione del bullismo e del cyberbullismo
CO) 1 Il bullismo ed il cyberbullismo, devono essere conosciuti e combattuti da tutti, in tutte le forme, così come previsto:
- a) dagli artt. 3-33-34 della Costituzione italiana;
- b) dalla Direttiva Miur n. 16 del 5 febbraio 2007 recante “Linee d’indirizzo generali ed azioni a livello nazionale per la prevenzione e lotta al al bullismo;
- c) dalla direttiva MPI n. 30 del 15 marzo 2007 recante “linee d’indirizzo ed indicazioni in materia di utilizzo di telefoni cellulari e di altri dispositivi elettronici durante l’attività didattica, irrogazione di sanzioni disciplinari, dovere di vigilanza e di corresponsabilità dei genitori e dei docenti;
- d) dalla direttiva MPI n.104 del 30 novembre 2007 recante “ Linee di indirizzo e chiarimenti interpretativi ed applicativi in ordine alla normativa vigente” posta a tutela della privacy con particolare riferimento all’utilizzo di telefoni cellulari o di altri dispositivi elettronici nelle comunità scolastiche allo scopo di acquisire e/o divulgare immagini, filmati o registrazioni vocali;
- e) dalla Direttiva MIUR aprile 2015;
- f) dal DPR 249/98 e 235/ 2007 recante “Statuto delle studentesse e degli studenti”
- g) dalle linee di orientamento per azioni di prevenzione e di contrasto al bullismo e al cyberbullismo, MIUR aprile 2015;
- h) dagli artt. 581-582- 594-595-610-612-635 del Codice Penale;
- i) dagli artt.2043-2047-2048 Codice Civile;
- j) dalla legge n.71/ 2017
L’Articolo 28 viene integrato con i seguenti riferimenti normativi:
- k) dalla legge n. 70 /2024
- l) dal D.L 12 giugno 2025 n. 99
Allo scopo di prevenire comportamenti e atti di bullismo e cyberbullismo.
CO) 2 IL DIRIGENTE SCOLASTICO
- a) individua attraverso il Collegio dei Docenti un Referente del bullismo e del cyberbullismo;
- b) coinvolge nella prevenzione e contrasto al fenomeno del bullismo e del cyberbullismo, tutte le componenti della comunità scolastica.
- c) prevede all’interno del PTOF corsi di aggiornamento e formazione in materia di prevenzione dei fenomeni del bullismo e del cyberbullismo rivolti al personale docente e non docente;
- d) promuove sistematicamente azioni di sensibilizzazione dei fenomeni del bullismo e cyberbullismo nel territorio in rete con enti, associazioni, istituzioni locali ed altre scuole, coinvolgendo alunni, docenti genitori ed esperti;
- e) prevede azioni culturali ed educative rivolte agli studenti, per acquisire le competenze necessarie all’esercizio di una cittadinanza digitale consapevole.
CO) 3 Il Referente del Bullismo e del Cyberbullismo
- a) promuove la conoscenza e la consapevolezza del bullismo e del cyber bullismo attraverso progetti d’istituto che coinvolgano genitori, studenti e tutto il personale;
- b) coordina le attività di prevenzione ed informazione sulle sanzioni previste e sulle responsabilità di natura civile e penali, anche con eventuale affiancamento di genitori e studenti;
- c) si rivolge a partner esterni alla scuola, quali servizi sociali e sanitari, aziende del privato sociale, forze di polizia, per realizzare un progetto di prevenzione.
- d) si rende disponibile all’ascolto di problematiche relative al fenomeno di alunni, genitori e docenti.
CO) 4 GENITORI
- a) partecipano attivamente alle azioni di formazione/informazione, istituite dalle scuole,sui comportamenti sintomatici del bullismo e del cyberbullismo; sono attenti ai comportamenti dei propri figli;
- b) vigilano sull’uso delle tecnologie da parte dei ragazzi, con particolare attenzione ai tempi, alle modalità, agli atteggiamenti conseguenti;
- c) si impegnano a educare i figli al rispetto delle regole della vita scolastica e del vivere in comunità;
- d) si documentano e si aggiornano i rischi della navigazione online e prendono visione delle sanzioni da regolamento d’Istituto nei casi di bullismo, cyberbullismo.
CO) 5 GLI ALUNNI
- a) partecipano alla progettazione e alla realizzazione di iniziative scolastiche, al fine di favorire un miglioramento del clima relazionale;
- b) consapevoli dei rischi della navigazione online, acquisiscono le regole basilari del rispetto degli altri, quando sono connessi alla rete, facendo attenzione alle comunicazioni (email, sms mms) che inviano;
- c) prendono atto che non è loro consentito, durante le attività didattiche o comunque all’interno della scuola, acquisire-mediante telefoni cellulari o altri dispositivi elettronici-immagini , filmati o registrazioni vocali, se non per finalità didattiche, previo consenso del docente e degli interessati.
TITOLO V – FORMAZIONE CLASSI
ART. 1 – FORMAZIONE DELLE CLASSI PRIME
La formazione delle classi prime avviene nel rispetto della normativa nazionale, delle disposizioni ministeriali in materia di costituzione delle classi (DPR 81/2009), delle norme sulla sicurezza degli ambienti scolastici e dei criteri deliberati dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio d’Istituto (Regolamento di Istituto, delibera C.I. n.157 del 10/10/2023). L’obiettivo è creare gruppi classe equilibrati, eterogenei e sostenibili, evitando squilibri tra classi parallele e garantendo i diritti degli studenti, in particolare quelli con bisogni educativi speciali.
I criteri adottati per la distribuzione degli studenti nelle classi sono pertanto i seguenti:
- Capienza ordinaria dei locali rispetto ai numeri fissati. Si precisa che in caso di presenza di studenti con disabilità il numero di studenti da inserire in ciascuna aula viene progressivamente ridotto secondo il principio per il quale per uno studente con disabilità deve essere previsto uno spazio doppio.
- Numero omogeneo di studenti nelle classi parallele di ciascuno stesso indirizzo di studi.
- Valutazione della condotta risultante dalla pagella di terza media: in tal caso si procede distribuendo gli studenti in ordine decrescente rispetto al voto predetto nelle classi parallele dello stesso indirizzo di studi.
- Votazione dell’Esame di Stato conclusivo della scuola secondaria di primo grado: in tal caso si procede distribuendo gli studenti in ordine decrescente rispetto al voto predetto nelle classi parallele dello stesso indirizzo di studi.
- Numero omogeneo di studenti con certificazione L.104/1992 nelle classi parallele dello stesso indirizzo di studi.
- Numero omogeneo di studenti con certificazione L.170/2010 nelle classi parallele dello stesso indirizzo di studi.
- Numero omogeneo di studenti con B.E.S. nelle classi parallele dello stesso indirizzo di studi.
- Numero omogeneo di studenti con svantaggio linguistico nelle classi parallele dello stesso indirizzo di studi.
- Composizione equilibrata delle classi dello stesso indirizzo di studio in base al genere.
- In caso di trasferimenti in corso d’anno scolastico e iscrizioni tardive le assegnazioni alle classi avvengono nel rispetto dei medesimi criteri esposti e sulla base dell’effettiva disponibilità delle aule al momento della richiesta di iscrizione.
- Gli studenti ripetenti vengono distribuiti nelle classi di riferimento sentite le indicazioni di orientamento/riorientamento verbalizzate dal consiglio di classe uscente nello scrutinio di fine anno scolastico e vengono inseriti sulla base dell’effettiva disponibilità delle aule al momento della richiesta di iscrizione.
- Qualora uno studente venga inserito in una classe nella quale, a causa dei suoi comportamenti e/o atteggiamenti, divenga causa di disagio o difficoltà nella gestione della stessa, il consiglio di classe, con richiesta motivata, può richiedere il suo trasferimento in una classe parallela.
Qualora le richieste di iscrizione fossero in eccesso rispetto all’effettiva capienza delle aule si procederà a selezionare le richieste secondo i seguenti criteri:
- Consiglio orientativo, ovvero viene data priorità all’iscrizione degli studenti il cui consiglio orientativo redatto dai docenti della scuola secondaria di primo grado è allineato alla scelta effettuata.
- Orientamento formativo, ovvero viene data priorità all’iscrizione degli studenti che hanno partecipato alle attività di orientamento realizzate dall’IIS Ignazio Porro di Pinerolo (saloni dell’orientamento, open-day, open-lab, laboratori di orientamento dedicato).
- Vicinanza, ovvero viene data priorità all’iscrizione degli studenti residenti nei comuni del bacino di utenza dell’Istituto e, in ordine decrescente, nei comuni limitrofi.
- Sorteggio, ovvero si procederà al sorteggio quale extrema ratio qualora la graduatoria stilata non consentisse di individuare eventuali priorità.
- Non costituisce priorità la data di iscrizione.
ART. 2 CRITERI PER LA FORMAZIONE DELLE CLASSI ARTICOLATE
La commissione procede con la formazione di “x” gruppi omogenei sulla base dei criteri di formazione classe già deliberati. Sui gruppi così formati si effettua il sorteggio, il gruppo sorteggiato va a costituire la parte restante della classe articolata.
ART. 3 CRITERI PER LO SDOPPIAMENTO DELLE CLASSI E PER L’INSERIMENTO DI STUDENTI A SEGUITO DI ESAMI INTEGRATIVI/IDONEITÀ
- Capienza ordinaria dei locali rispetto ai numeri fissati. Si precisa che in caso di presenza di studenti con disabilità il numero di studenti da inserire in ciascuna aula viene progressivamente ridotto secondo il principio per il quale per uno studente con disabilità deve essere previsto uno spazio doppio.
- Numero omogeneo di studenti nelle classi parallele di ciascuno stesso indirizzo di studi.
- Numero omogeneo di studenti con certificazione L.104/1992 nelle classi parallele dello stesso indirizzo di studi.
- Numero omogeneo di studenti con certificazione L.170/2010 nelle classi parallele dello stesso indirizzo di studi.
- Numero omogeneo di studenti con altri B.E.S. nelle classi parallele dello stesso indirizzo di studi.
- Numero omogeneo di studenti con svantaggio linguistico nelle classi parallele dello stesso indirizzo di studi.
- Distribuzione omogenea degli studenti sulla base del voto di comportamento risultante dalla pagella di fine anno scolastico: in tal caso si procede distribuendo gli studenti in ordine decrescente rispetto al voto predetto nelle classi parallele dello stesso indirizzo di studi.
- Distribuzione omogenea degli studenti sulla base della media voti risultante dalla pagella di fine anno scolastico: in tal caso si procede distribuendo gli studenti in ordine decrescente rispetto al voto predetto nelle classi parallele dello stesso indirizzo di studi.
- Composizione equilibrata delle classi dello stesso indirizzo di studi in base al genere.
- Distribuzione omogenea degli studenti che si avvalgono dell’insegnamento di IRC.
- Non è consentito il passaggio tra classi parallele dello stesso indirizzo di studi, salvo casi individuali su istanza dell’autorità giudiziaria e/o dell’ASL territoriale di riferimento.
- Sorteggio.
TITOLO VII – PATTO DI CORRESPONSABILITÀ EDUCATIVA
SOTTOSCRITTO DALLA SCUOLA, LA/LO STUDENTESSA/STUDENTE E LA FAMIGLIA A.S. ………………..
COGNOME E NOME STUDENTESSA/STUDENTE: ___________________
CLASSE E SEZIONE: ___________________
INDIRIZZO DI STUDI: ___________________
Preambolo e Principi Ispiratori
Il Patto Educativo di Corresponsabilità costituisce il quadro di riferimento per lo sviluppo di un’autentica alleanza formativa tra l’Istituzione Scolastica, gli Studenti e le Famiglie. Esso si fonda sulla consapevolezza che il successo formativo e il benessere relazionale di ciascuno studente si realizzino solo attraverso una condivisione di intenti, il rispetto reciproco dei ruoli e l’assunzione di impegni chiari e bilaterali. La scuola non è solo il luogo dell’istruzione, ma una comunità democratica, inclusiva e orientativa, in cui la valutazione si configura come un diritto dello studente e un momento essenziale di accompagnamento alla scoperta delle proprie attitudini, delle proprie potenzialità e del proprio progetto di vita.
Il patto di corresponsabilità educativa dell’IIS Ignazio Porro di Pinerolo si ispira ai seguenti principi generali:
- Centralità dello studente come persona e soggetto attivo del processo educativo.
- Promozione del rispetto reciproco e della legalità.
- Valorizzazione delle differenze individuali e inclusione.
- Trasparenza nella comunicazione e nella valutazione.
- Collaborazione costante tra scuola e famiglia.
IMPEGNI RECIPROCI
| La scuola si impegna a: | Lo studente si impegna a: | La famiglia si impegna a: |
|---|---|---|
| Offerta formativa e didattica: • Garantire un percorso educativo coerente con il PTOF e aggiornato alle esigenze culturali e professionali. • Adottare metodologie didattiche personalizzate e inclusive. • Favorire il recupero delle carenze e la valorizzazione delle eccellenze. • Sostenere lo sviluppo dell’autonomia, del senso critico e della responsabilità. |
Partecipazione e impegno: • Frequentare con regolarità e puntualità. • Svolgere con responsabilità i compiti assegnati. • Partecipare attivamente alle lezioni. • Divenire parte attiva dei percorsi di orientamento. |
Collaborazione educativa: • Giustificare assenze e ritardi nei tempi previsti. • Condividere i valori e le regole della scuola. • Sostenere il percorso formativo dello studente. • Responsabilizzare il proprio figlio. |
| Relazione educativa: • Promuovere un clima di rispetto. • Prevenire bullismo e cyberbullismo. • Far rispettare il Regolamento di Istituto. • Comminare sanzioni educative. |
Rispetto delle regole e degli ambienti: • Rispettare docenti, compagni e personale. • Osservare il regolamento d’istituto. • Tenere spento ogni dispositivo digitale durante le lezioni. • Mantenere un abbigliamento adeguato. |
Responsabilità: • Collaborare con la scuola nella prevenzione di ogni forma di violenza. • Vigilare sull’uso corretto delle tecnologie. • Vigilare sull’adeguatezza dell’abbigliamento. • Rafforzare la valenza educativa delle sanzioni. |
| Valutazione e trasparenza: • Presentare chiaramente i criteri di valutazione. • Garantire trasparenza inserendo i voti nel registro in tempo congruo. • Applicare in modo oggettivo le griglie di valutazione. |
Consapevolezza e autovalutazione: • Gestire i tempi di studio nel lungo termine. • Utilizzare il feedback della verifica per migliorare. • Svolgere le prove con lealtà e correttezza. |
Supporto dell’autonomia: • Sostenere lo studente nella pianificazione dello studio. • Accogliere le valutazioni come indicatori di crescita. • Rispettare l’autonomia della valutazione docente. |
| Comunicazione: • Informare sull’andamento didattico. • Favorire incontri scuola-famiglia. • Utilizzare strumenti digitali efficaci. |
Uso registro e sito: • Accedere al registro e prendere visione delle comunicazioni. • Usare i canali ufficiali. • Utilizzare il proprio account istituzionale in modo consapevole. |
Uso registro e sito: • Accedere al registro e prendere visione delle comunicazioni sul figlio. • Partecipare agli incontri scuola-famiglia. • Usare i canali ufficiali. |
Validità e aggiornamento: Il presente Patto ha validità per l’intero ciclo di studi ed è soggetto a eventuali revisioni deliberate dagli organi collegiali della scuola.
Data: ___________________ Firma Studente: ___________________ Firma Famiglia: ___________________ Firma Dirigente: ___________________
TITOLO XII – REGOLAMENTO SULL’USO DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE A SCUOLA
Normativa di riferimento
Regolamento UE 2024/1689 (AI Act), DM n.166/2025, Linee guida per l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale nelle istituzioni scolastiche, Regolamento UE 2016/679 (GDPR).
Art. 1 – Disposizioni generali
Co) 1 – Finalità: disciplina l’uso etico, sicuro e conforme dell’IA. Obiettivi: tutela diritti e privacy, formazione, prevenzione rischi.
Co) 2 – Ambito: personale, studenti, famiglie e terzi.
Co) 3 – Principi: trasparenza, responsabilità, non discriminazione. L’IA non sostituisce la responsabilità valutativa del docente.
Art. 2 – Procedure di adozione, registro e governance
Ogni iniziativa IA richiede la compilazione di una “Scheda Progetto IA”. La valutazione spetta a proponente, DPO, Collegio Docenti e Consiglio d’Istituto. La scuola manterrà un Registro IA d’Istituto. Il DPO è coinvolto obbligatoriamente nella DPIA preventiva.
Art. 3 – Requisiti tecnici, contrattuali e di sicurezza
I sistemi devono rispettare standard di sicurezza informatica (cifratura, backup). I contratti devono includere clausole su responsabilità, protezione dati e diritto di audit.
Art. 4 – Limiti, divieti ed eccezioni
Vietato l’uso di IA per sorveglianza ingiustificata, riconoscimento emozioni o analisi psicologica automatizzata. Non sono consentite decisioni automatizzate con effetti legali senza supervisione umana.
Art. 5 – Uso didattico e responsabilità
I docenti possono impiegare l’IA per supporto didattico previa certificazione interna. Il personale ATA può usare IA solo per compiti gestionali autorizzati.
Art. 6 – Uso da parte degli studenti
Uso consentito per finalità didattiche sotto guida del docente. È obbligatoria la dichiarazione d’uso in ogni elaborato; la mancata dichiarazione è equiparata a plagio.
Art. 7 – Formazione, monitoraggio e trasparenza
L’istituto realizza un Piano di Formazione IA. I sistemi saranno soggetti a monitoraggio e audit. Consentita attività di ricerca a docenti della Funzione Strumentale Innovazione Didattica, senza diffusione di dati personali.
Art. 8 – Privacy, DVR, e sicurezza sul lavoro
Aggiornamento del DVR per aspetti di cybersecurity. Gestione degli incidenti in conformità al GDPR.
Art. 9 – Responsabilità, sanzioni e modifiche
La responsabilità finale rimane in capo alle persone fisiche. L’uso scorretto comporta sanzioni disciplinari.
Ministero dell'Istruzione e del Merito
Personale scolastico